Padre Cédrick Lokange, religioso guanelliano, è il referente a Kinshasa per un progetto sostenuto da Caritas sant’Antonio a favore dei bambini di strada, portato avanti tra il 2025 e il 2026 da Caritas sant’Antonio. Secondo i dati dell’Unicef, nel 2006 erano 13mila i minori in stato di abbandono nella megalopoli, ma oggi alcune ong parlano addirittura di 40mila bambini e ragazzi di strada su 17 milioni di abitanti.
«Questi bambini vanno incontro ad abusi di ogni tipo, vivono in uno stato di costante pericolo di vita, sia per la violenza che per le malattie. Alcuni hanno 5 o 6 anni, molti rubano o si prostituiscono per vivere e molti si drogano per superare il senso di abbandono e di sfiducia negli esseri umani», racconta il sacerdote al «Messaggero di sant’Antonio».
Cercare di riportarli alla luce è molto difficile, ma è nelle corde del carisma guaniellano, che ha un’attenzione particolare per i ragazzi abbandonati. La congregazione dei Servi della carità – Opera Don Guanella è presente nella Repubblica Democratica del Congo dal 1996. L’impegno dei religiosi nella capitale è proprio a favore dei ragazzi e delle ragazze di strada, grazie alla rete OSEPER, che sta per Opera di sostegno educativo e protezione dei bambini di strada.
Leggi l’articolo di Giulia Cananzi “La casa dei bambini di strada” sul «Messaggero di sant’Antonio».