Correva l’anno spartiacque 1945. A dicembre, a seconda guerra mondiale appena conclusa, mentre l’Italia faticosamente si accingeva a uscire dalle devastazioni non solo materiali del conflitto, all’ombra delle cupole della Basilica i frati conventuali con lungimiranza davano avvio allo «Studio teologico per laici al Santo», iniziativa di approfondimento e condivisione delle ragioni della fede, delle radici e dei frutti della spiritualità, della fonte inesauribile della Sacra Scrittura.