Correva l’anno spartiacque 1945. A dicembre, a seconda guerra mondiale appena conclusa, mentre l’Italia faticosamente si accingeva a uscire dalle devastazioni non solo materiali del conflitto, all’ombra delle cupole della Basilica i frati conventuali con lungimiranza davano avvio allo «Studio teologico per laici al Santo», iniziativa di approfondimento e condivisione delle ragioni della fede, delle radici e dei frutti della spiritualità, della fonte inesauribile della Sacra Scrittura.
Oggi quella felice intuizione di 80 anni fa, precorritrice delle aperture del concilio Vaticano II, ha un seguito a poche centinaia di metri di distanza dalla Basilica, ovvero all’Istituto teologico sant’Antonio Dottore, in via San Massimo a Padova.
Leggi l’articolo integrale Ottant’anni di teologia per i laici di Alberto Friso sul «Messaggero di sant’Antonio» di settembre 2026