Ai frati del Santo è arrivato un accorato appello dai Frati Minori Conventuali del Venezuela, presenti con le loro missioni a Guanare (capitale della regione Portuguesa), che chiedono con urgenza aiuti umanitari e sostegni per alleviare le grandi sofferenze della popolazione colpita, mercoledì 24 giugno, da un doppio evento sismico di grande portata, con gravi danni in diverse regioni. Migliaia di famiglie vivono un momento di profondo dolore, molti hanno avuto lutti in famiglia, e molti si ritrovano in condizioni di estrema vulnerabilità, senza più casa, con danni a infrastrutture e a servizi di base.
I nostri confratelli del Venezuela stanno aiutando le persone più bisognose, soprattutto aprendo le proprie strutture per offrire un piatto di cibo e un posto dove passare la notte, ma servono aiuti e beni di prima necessità urgenti.
Questo il loro accorato appello:
«Le immagini che sono circolate nelle ultime ore – edifici crollati, famiglie sfollate, intere comunità in cerca di rifugio per strada – ci ricordano, ancora una volta, la fragilità della vita umana e l’urgenza della solidarietà fraterna. È in questi momenti, quando la terra stessa sembra essere destabilizzata sotto i nostri piedi, che la Chiesa è chiamata a essere una presenza, consolazione e azione concreta accanto a coloro che soffrono. Di fronte a questa allarmante realtà, la nostra priorità immediata è concentrata sulla cura dei settori più fragili della popolazione: i nostri bambini e gli anziani».
Fra Franklin Durán della Custodia provinciale della Beata Vergine Maria di Coromoto in Venezuela ci ha indicato quali sono i bisogni più critici e urgenti per cui chiedono il nostro aiuto.
Per questo motivo, come frati della Basilica di Sant’Antonio abbiamo attivato una raccolta fondi a supporto della popolazione venezuelana colpita dal terremoto.
Qualsiasi aiuto, per quanto piccolo, sarà un dono prezioso per mitigare l’impatto di questa immane tragedia e riportare la speranza in chi ha perso tutto. Grazie!
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