[Articolo aggiornato alle ore 12.15 del 26 giugno 2026 con il cambio del solista e relativo programma musicale]
La Basilica di Sant’Antonio a Padova torna ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del Veneto Festival con Splendore del Santo, il concerto che martedì 30 giugno alle ore 21 vedrà protagonisti I Solisti Veneti, guidati dal loro direttore artistico e musicale Giuliano Carella, insieme ad una stella della lirica italiana, il basso Mirco Palazzi.
L'evento, concerto conclusivo del Giugno Antoniano 2026 che quest'anno celebra il ventesimo anniversario, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il concerto è realizzato in collaborazione con i Frati della Basilica del Santo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e si inserisce nel profondo legame che da sempre unisce la città di Padova, il tempio antoniano e l'attività artistica dell'orchestra.
Non esiste luogo più simbolico della Basilica del Santo per un programma che attraversa alcuni dei vertici della musica sacra europea del Settecento.
Da secoli il santuario custodisce la memoria di Antonio, una delle figure spirituali più amate della cristianità, meta di pellegrinaggi provenienti da tutto il mondo. In questo spazio carico di storia, arte e devozione, la musica assume una dimensione particolare, trasformandosi in strumento di meditazione e dialogo tra fede e bellezza.
Il concerto si apre con la celebre Overture del Messiah di Georg Friedrich Händel, capolavoro assoluto della musica occidentale composto nel 1741. L'oratorio, dedicato alla vita, alla morte e alla resurrezione di Cristo, rappresenta una delle più alte sintesi tra drammaticità teatrale e spiritualità religiosa.
Seguiranno alcune delle pagine più intense affidate alla voce del basso Mirco Palazzi, raffinato interprete del repertorio belcantistico italiano e di quello mozartiano e ospite regolare dei principali teatri europei, tra i quali: Teatro La Scala, Covent Garden di Londra, Regio di Torino, La Fenice di Venezia, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Opera di Roma, Philarmonie di Colonia, Gewandhaus di Lipsia, Barbican di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Tchaikovsky Hall di Mosca, Liceu di Barcellona, Opera di Washington, Opera di Dallas, Festival Rossini di Pesaro e di Wildbad, Festival di Saint Dennis, Festival di Edimburgo, Festival dei Due Mondi di Spoleto. Durante la sua carriera ha collaborato con svariati importanti direttori, come: Abbado, Alessandrini, Benini, Carella, Chailly, Chung, Fasolis, Gergiev, Hogwood, Pappano, Noseda, Sado, Zedda. Tra le innumerevoli incisioni, ha registrato sotto la guida del M° Carella l’Adelaide di Borgogna di Rossini, il Diluvio universale di Donizetti e L'esule di Granata di Meyerbeer.
Dotato di una voce profonda e potente, particolarmente adatta al repertorio sacro e operistico, interpreterà le pagine handeliane con quella combinazione di intensità drammatica e rigore stilistico che ne ha fatto uno degli artisti più apprezzati della scena internazionale.
Al centro del programma trova spazio il Concerto in re maggiore RV 564 per due violini, due violoncelli, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi, una delle più brillanti prove della sua inesauribile fantasia strumentale. Il dialogo tra i quattro solisti genera una trama sonora ricca di contrasti e invenzioni, nella quale i solisti si alternano e si intrecciano con l'orchestra in un continuo gioco di colori e prospettive.
Particolarmente significativo, nel contesto della Basilica antoniana è l'ascolto del Concerto in re maggiore “Sant'Antonio” di Giuseppe Tartini per tromba, archi e basso continuo.
Tartini, nato a Pirano nel 1692 e profondamente legato a Padova, dove visse gran parte della sua vita e fondò la celebre Scuola delle Nazioni, rappresenta una delle figure centrali della musica europea del Settecento. La sua attività contribuì a fare della città un importante centro internazionale di studi musicali. Il concerto dedicato al Santo mette in evidenza il carattere solenne e luminoso della tromba, strumento tradizionalmente associato alla celebrazione e alla dimensione spirituale, inserito in una scrittura elegante e ricca di slancio melodico.
La seconda parte del programma torna a Händel con alcune delle pagine più celebri del Messiah. “Why do the nations so furiously rage” esprime tutta la forza drammatica della scrittura handeliana, mentre “Behold, I tell you a mystery” introduce uno dei momenti più emozionanti dell'intero oratorio: “The trumpet shall sound”. Qui la voce del basso e la tromba dialogano in una grandiosa visione sonora che celebra la resurrezione e la vittoria della vita sulla morte. È una pagina di straordinaria energia, nella quale la solennità del messaggio religioso si traduce in un'esplosione di luce musicale.
In questo percorso che unisce Händel, Vivaldi e Tartini, I Solisti Veneti confermano ancora una volta la loro vocazione a valorizzare il grande patrimonio musicale del Settecento europeo, mettendo in dialogo la tradizione veneziana con i capolavori della musica sacra internazionale. Nella cornice della Basilica del Santo, il concerto diventa così un'occasione per riscoprire il potere della musica come esperienza spirituale.
Info concerto: www.solistiveneti.it
(Testo Ufficio stampa I Solisti Veneti)
INFO GIUGNO ANTONIANO
Tutti gli appuntamenti del Giugno Antoniano 2026 sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti, salvo ove indicato diversamente.
Il cartellone completo con tutti gli eventi culturali e le celebrazioni religiose in ordine cronologico è riportato qui.
Per eventuali aggiornamenti sugli eventi i riferimenti sono il sito su www.santantonio.org e il QR Code
Contatti: www.santantonio.org – Facebook: Giugno Antoniano - www.padovanet.it
Tel. 049-8225652 - Email: infobasilica@santantonio.org
DIETRO LE QUINTE DEL GIUGNO ANTONIANO 2026
Il Giugno Antoniano 2026 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Caritas sant’Antonio ETS, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione culturale Palio Arcella, Libreria del Santo.
La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est.
Il Giugno Antoniano 2026 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova.
La media partnership è in collaborazione con «Messaggero di sant’Antonio», «Messaggero dei Ragazzi», Edizioni Messaggero Padova e Rete Veneta del Gruppo Medianordest.
A tutte queste realtà va il vivo ringraziamento di quanti organizzano la manifestazione.