Sant’Antonio è popolarmente invocato come “casamenteiro” in America Latina, perché avrebbe la facoltà di «accasare». In Italia da qualche anno la sigla «Sant’Antonio Casamenteiro» indica una proposta pastorale dei frati conventuali dedicata ai single giovani-adulti (se non adulti proprio, visto che l’età indicata è dai 35 ai 60 anni).
La notizia è che la nuova edizione 2026-2028 è al via in Basilica del Santo a partire dal 17 ottobre (iscrizione obbligatoria all’itinerario completo su www.santantonio.org/santantoniocasamenteiro), un sabato sera al mese fino all’estate, per poi riprendere l’anno successivo con la stessa cadenza, dalla Messa delle 18 alle 22 circa.
Non esiste un percorso che automaticamente generi determinati risultati, ma alcuni esiti della frequentazione di «Sant’Antonio Casamenteiro» testimoniano la bontà dell’iniziativa. Certo, ci sono coppie che si sono formate, non necessariamente all’interno del gruppo che magari ha solo permesso di sbloccare energie e aprire orizzonti. Perché, alla fine, il nocciolo ha a che fare con la conversione, la disponibilità, la nuova consapevolezza, la crescita umana e cristiana che mostra la bellezza di una vita amata da Dio.