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Pubblicato il 23 Febbraio 2026

Chi trova un tesoro, nel «Messaggero di sant’Antonio» di febbraio il progetto delle suore elisabettine e dei frati conventuali del Nord Italia

Alberto Friso racconta il percorso sul vissuto affettivo proposto ai giovani da dodici anni all’ombra della Basilica del Santo, tra emozioni, sentimenti, corporeità

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#ChiTrovaUnTesoro così, tutto attaccato, con il simbolo del cancelletto davanti, dice subito che ci troviamo in area social, in area giovani. Eppure, a dispetto delle impressioni, l’etichetta indica un’iniziativa che col mondo digitale ha poco a che vedere, anzi che si radica in un luogo preciso, con persone in presenza e concretezza di vecchio, efficace stampo. 

Siamo a Padova, non distante dalla Basilica del Santo, tra gli ospedali e l’Istituto teologico Sant’Antonio Dottore. È qui che sorge Casa Santa Sofia delle suore elisabettine, oasi di accoglienza dove la vocazione francescana delle sorelle si declina in una dimensione familiare per i tanti giovani che vi passano. Tra le varie iniziative proposte, ecco #ChiTrovaUnTesoro, sottotitolo «Vangelo e affetti», ideato e condotto insieme dalla Pastorale giovanile vocazionale delle elisabettine (Evocate.it) e dal Centro francescano giovani Nord Italia dei frati conventuali (Fragiovani.org), che ha sede in Basilica del Santo.

Leggi l’articolo integrale “Chi trova un tesoro” di Alberto Friso sul «Messaggero di sant’Antonio» di febbraio