Ritorna domani venerdì 12 giugno l’atteso appuntamento con il “Transito di sant’Antonio” all’Arcella, la rievocazione storico-spirituale che da quasi otto secoli (istituita per statuto dal Comune di Padova nel 1276) segna ufficialmente l'apertura cittadina della Festa del Santo. Tra i momenti devozionali e popolari più attesi dal grande pubblico, la celebrazione rinnova il legame indissolubile tra la comunità e il suo Patrono, anticipando la Solennità del 13 giugno.
La Sacra Rappresentazione e il cambio d’orario La rievocazione in costume ricorderà l’ultimo, drammatico viaggio intrapreso nel 1231 da frate Antonio che, sentendosi ormai prossimo alla morte, chiese ai confratelli di essere trasportato da Camposampiero a Padova, nell'amato convento di Santa Maria Mater Domini, nucleo originario attorno al quale sorse poi la Basilica.
Quest'anno l’orario di partenza è stato anticipato alle ore 20.15 (rispetto alle 20.45 precedentemente indicate nel dépliant cartaceo del Giugno Antoniano). L’avvio del corteo sarà sempre dalla Chiesa di San Carlo Borromeo e invariato sarà anche il percorso della processione. Sacerdoti, religiosi e religiose, associazioni e figuranti in abiti storici sfileranno lungo le vie del quartiere Arcella, accompagnati dalle istituzioni civili di Padova e dei Comuni storicamente attraversati, quasi 800 anni fa, dal carro trainato da buoi con il francescano morente. Lo svolgimento ricalca fedelmente le cronache dell'Assidua, la prima biografia antoniana.
Ma c’è anche un’altra importante novità dell'edizione 2026. Per rispondere alla massiccia affluenza di fedeli e garantire a tutti una partecipazione serena, il corteo con la statua di Antonio morente si fermerà sul sagrato del Santuario dell'Arcella, e non all'interno della cella dove il Santo spirò. Questo permetterà alle moltissime persone attese di omaggiare il Taumaturgo senza accalcarsi. Si rinnoverà così il commovente e spontaneo atto di pietà popolare in cui la folla odierna si fa interprete di quella che nel 1231 accorse al grido dei fanciulli della città: «È morto il Padre Santo, è morto sant’Antonio!».
Il culmine della serata della vigilia avverrà alle ore 21.30 con l’avvio del tradizionale concerto delle campane di tutta la città, realizzato in stretta collaborazione con le parrocchie cittadine e la Diocesi di Padova. Il festoso risuonare dei bronzi, a partire dal Santuario arcellano, annuncerà ufficialmente al mondo l'inizio della Solennità del 13 Giugno. L'iniziativa evoca la celebre leggenda delle campane di Lisbona, città natale del Santo, che presero a suonare spontaneamente proprio nel momento esatto in cui Antonio spirava a Padova.
L'Infiorata antoniana sul sagrato della Basilica con i maestri infioratori di Fucecchio
Le celebrazioni del 12 giugno si apriranno già dal tardo pomeriggio, a partire dalle ore 19.00, sul sagrato della Basilica del Santo. Dopo il grande successo riscontrato nelle scorse edizioni, torneranno all'opera i maestri infioratori di Fucecchio (FI) per la realizzazione della spettacolare "Infiorata a sant'Antonio". Il grande tappeto floreale vedrà anche quest'anno il coinvolgimento diretto di cittadini, pellegrini e turisti, che potranno collaborare attivamente a fianco dei maestri alla composizione dell'opera visiva dedicata quest’anno a sant’Antonio e san Francesco, in occasione dell’8 secolo della morte del Serafico Padre. Sarà la prima volta che i due santi francescani vengono ritratti insieme in una infiorata. È sarà anche la prima volta che il tappeto floreale avrà una forma “orizzontale”, un risultato originale e altrettanto suggestivo, con i due santi che si guardano.
Entrambi gli eventi sono a ingresso libero.