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Pubblicato il 21 Gennaio 2026

VIII Centenario del Transito di San Francesco (1226-2026), un anno di grazia sulle orme del Poverello

Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno di San Francesco, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027

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«Laudato sì’, mi’ Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente po’ skampare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ’l farrà male» (Cant 27-31)

Se dal 2023 al 2025 compreso sono stati ripercorsi gli ottocentenari più significativi della vita e della spiritualità del Poverello di Assisi - l’approvazione della Regola e il Natale di Greccio (1223-2023), il dono delle Stimmate (1224-2024), la composizione del Cantico delle Creature (1225-2025) - quest’anno è dedicato all’ultimo ottocentenario, ovvero la Pasqua di san Francesco (1226-2026).

In questa circostanza il Santo Padre Leone XIV, con Decreto del 10 gennaio 2026, ha indetto uno speciale Anno di San Francesco, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, concedendo per l’intero periodo la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria.

Papa Leone XIV ha inoltre inviato una Lettera ai Ministri generali della conferenza della famiglia francescana. Il Santo Padre ha ricordato che san Francesco, con il suo saluto “Il Signore ti dia pace”, e con la sua vita piena di fede, speranza e carità operosa, continua a parlare ancora oggi, invitando ciascuno a farsi operatore di pace, aperto a Dio, agli uomini e al Creato. Il suo esempio rimane una guida preziosa per affrontare le divisioni e le sfide del nostro tempo.
Leggi la lettera integrale del Santo Padre

Anche per la Basilica del Santo sarà un anno di iniziative a tema per ricordare il Serafico padre e la sua “profezia di fraternità”, fatta di cose umili, di cura del Creato, di spiritualità intensa e sincera.
Seguiranno aggiornamenti.

 

COME SI OTTIENE L’INDULGENZA

L’Indulgenza plenaria è concessa alle consuete condizioni — confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, con animo distaccato dal peccato — ed è applicabile anche in suffragio per le anime del Purgatorio.
Possono ottenerla i membri delle Famiglie Francescane e delle realtà ecclesiali ispirate al carisma di San Francesco, ma anche tutti i fedeli, che durante l’Anno di San Francesco visiteranno in forma di pellegrinaggio una chiesa francescana (come la stessa Basilica di Sant’Antonio a Padova) o un luogo di culto dedicato al Santo, partecipando ai riti giubilari o sostando in preghiera e meditazione, concludendo con il Padre Nostro, il Credo e invocazioni alla Beata Vergine Maria, a San Francesco, a Santa Chiara e ai Santi della Famiglia Francescana.

 

PER APPROFONDIRE

Al tema della morte del Serafico padre il «Messaggero di sant’Antonio» dedica la nuova serie 2026 di catechesi della rivista. A presentarla è il direttore fra Massiliano Patassini in “Poveri, obbedienti e colmi d’amore”: così san Francesco desiderava fossero i suoi frati. Sarà un viaggio che rileggerà fino a dicembre la vita del Poverello attraverso il suo Testamento spirituale. Ogni mese un tema a partire da una parola o da un’espressione del testo di Francesco, affidandolo ad autorevoli collaboratori: suor Marzia Ceschia, che curerà l’approfondimento spirituale e francescano; Paolo Malaguti che rielaborerà in racconto le parole del santo; Gabriele Sanzo, che creerà illustrazioni evocative.
⇒ Leggi il primo numero delle pagine di catechesi del «Messaggero di sant’Antonio» ispirate a san Francesco

 

© photo credit Giorgio Deganello, Archivio Messaggero di sant’Antonio. Soggetto: Traslazione di S. Francesco. Capolettera "G", LIBRO XI - F. XXVI V., Miniatura, Biblioteca Antoniana, Basilica del Santo