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Pubblicato il 30 Maggio 2026

Entra nel vivo il Giugno Antoniano 2026, tra Padova e provincia un ricco calendario tra etica, storia, arte e riflessioni contemporanee

La prossima settimana si parla di economia spiegata ai ragazzi a Camposampiero, della figura della Beata Eustochio e della morte con uno spettacolo all’Arcella e un convegno sulle parole per raccontarla

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La prossima settimana entra nel vivo il ricco cartellone di eventi del Giugno Antoniano 2026, la storica rassegna culturale e spirituale che unisce la città di Padova e il territorio provinciale nel segno di sant’Antonio, e che, quest’anno, festeggia il ventennale dalla prima edizione del 2007. I primi appuntamenti in programma delineano un percorso multidisciplinare di alto livello, capace di far dialogare la tradizione francescana con le grandi sfide della contemporaneità: dall’etica economica alla valorizzazione della storia e spiritualità locale, fino a profonde riflessioni artistiche e scientifiche sul tema della morte.

Di seguito il dettaglio degli appuntamenti della prima settimana, presentati in ordine cronologico.

Mercoledì 3 giugno si comincia da Camposampiero (PD) alle ore 10.30. La Sala Filarmonica in Piazza Vittoria ospiterà l’incontro di studio “Economia ed etica: chi sei quando conti?”. Un dialogo di profonda matrice francescana che sposta i riflettori in provincia. L'economista Francesco Favotto, già preside della Facoltà di Economia dell’Università di Padova, si confronterà con padre Paolo Floretta, psicologo e psicoterapeuta. Il dibattito analizzerà il rapporto tra economia ed etica nel suo contesto storico e nelle sue declinazioni contemporanee, ponendo un accento particolare sul pensiero di san Francesco e sant’Antonio per renderlo attuale anche per le nuove generazioni. All’evento, curato dal Comune di Camposampiero e dall'I.I.S. Newton Pertini, parteciperanno attivamente gli studenti delle classi terze e quarte dell’istituto, coordinati dal professor Matteo Rigoni.

Alla sera di mercoledì 3 giugno la rassegna antoniana ritorna a Padova. Alle ore 20.45 la Sala Studio Teologico della Basilica del Santo accoglie l’incontro culturale Beata Eustochio: attualità e testimonianza” a cura della Diocesi di Padova. L’appuntamento rilegge in chiave moderna l’esistenza di Lucrezia Bellini (1444-1469), nota come Beata Eustochio, monaca padovana del XV secolo che seppe superare innumerevoli prove come cristiana e come donna, divenuta nel tempo un esempio e un modello di testimonianza cristiana per la comunità padovana. A parlarne saranno mons. Tiziano Vanzetto, responsabile delle Cause dei Santi della Diocesi di Padova; il monaco benedettino dom Christian Gabrieli, postulatore diocesano della Causa di Canonizzazione; la professoressa Giovanna Alchini, vicepostulatrice. Durante la serata verrà presentata la biografia Beata Eustochio. Storia e attualità di Lucrezia Bellini (1444-1469), curata dallo stesso Gabrieli, con un accurato lavoro di raccolta fonti. L'incontro giunge a poche settimane dall'avvio ufficiale dell’inchiesta diocesana per la causa di canonizzazione, avvenuto lo scorso 9 maggio in Cattedrale a Padova.

Venerdì 5 giugno alle ore 21.00 nel Santuario di S. Antonio d’Arcella a Padova lo spettacolo multidisciplinare “Rosso di sera. L’ultimo canto di Francesco e Antonio”, un suggestivo evento tra parole, musica e immagini che mette a confronto la morte di san Francesco e di sant’Antonio, analizzandola in chiave spirituale, musicale e iconografica. La narrazione del transito dei due santi è affidata a due figure femminili d’eccezione, Chiara ed Elena, che si specchiano nei rispettivi padri spirituali, ovvero san Francesco per la prima, e sant’Antonio per la seconda. La rappresentazione, promossa dall’Associazione Palio Arcella, si basa su un testo della drammaturga Loredana D’Alesio recitato a due voci, una maschile e una femminile. L’evento impreziosito da canti e brani musicali, con voce solista, vedrà la partecipazione dei figuranti in abiti medievali dell’associazione e la proiezione di immagini a tema sulla volta dell'abside del santuario, a pochissimi passi dal luogo esatto in cui sant’Antonio spirò il 13 giugno 1231.

Il filone legato a «Sora morte» si sviluppa in un importante convegno interdisciplinare incentrato sulla comunicazione del lutto e sulla gestione delle crisi, curato dal mensile «Messaggero di sant’Antonio». Sabato 6 giugno “Raccontare la morte. Le parole per narrare un tabù”, dalle 9.30 alle 12.30 all’Istituto S. Antonio Dottore di via San Massimo a Padova, vedrà confrontarsi tre autorevoli esperti: Laura Silvia Battaglia, reporter d’area di crisi, docente e direttrice delle testate della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano; Diego De Leo, psichiatra di fama internazionale, fondatore della De Leo Foundation e già docente alla Griffith University in Australia, esperto in prevenzione del suicidio, e Simone Olianti, psicologo, scrittore, docente e formatore. Il dibattito sarà moderato da fra Massimiliano Patassini, direttore responsabile del «Messaggero di sant’Antonio». L’evento è aperto al pubblico, con ingresso libero fino a 50 posti a sedere. L’appuntamento è inoltre inserito nella piattaforma della formazione professionale continua dei giornalisti; per l’ottenimento dei relativi crediti formativi è obbligatoria l'iscrizione sul portale www.formazionegiornalisti.it.

 

INFO GIUGNO ANTONIANO

Tutti gli appuntamenti del Giugno Antoniano 2026 sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti, salvo ove indicato diversamente.
Il cartellone completo con tutti gli eventi culturali e le celebrazioni religiose in ordine cronologico è riportato qui.
Per eventuali aggiornamenti sugli eventi i riferimenti sono il sito su www.santantonio.org e il QR Code

Contatti: www.santantonio.org Facebook: Giugno Antoniano - www.padovanet.it
Tel. 049-8225652 - Email: infobasilica@santantonio.org

 

DIETRO LE QUINTE DEL GIUGNO ANTONIANO 2026

Il Giugno Antoniano 2026 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Caritas sant’Antonio ETS, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione culturale Palio Arcella, Libreria del Santo.

La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est.

Il Giugno Antoniano 2026 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova.

La media partnership è in collaborazione con «Messaggero di sant’Antonio», «Messaggero dei Ragazzi», Edizioni Messaggero Padova e Rete Veneta del Gruppo Medianordest.

A tutte queste realtà va il vivo ringraziamento di quanti organizzano la manifestazione.