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Pubblicato il 04 Marzo 2024

Anno della Preghiera al Santo in preparazione al Giubileo 2025

L’avvio con la "24 ore di preghiera per il Signore" nella notte tra l’8 e il 9 marzo

A più riprese Papa Francesco ha fatto riferimento al 2024 come “Anno della Preghiera”. Già nel 2022, nella lettera per incaricare il Dicastero del Giubileo, il Santo Padre aveva scritto a S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione: «Fin da ora mi rallegra pensare che si potrà dedicare l’anno precedente l’evento giubilare, il 2024, a una grande “sinfonia” di preghiera. Anzitutto per recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo. Preghiera, inoltre, per ringraziare Dio dei tanti doni del suo amore per noi e lodare la sua opera nella creazione, che impegna tutti al rispetto e all’azione concreta e responsabile per la sua salvaguardia. Preghiera come voce “del cuore solo e dell’anima sola” (cfr At 4,32), che si traduce nella solidarietà e nella condivisione del pane quotidiano. Preghiera che permette a ogni uomo e donna di questo mondo di rivolgersi all’unico Dio, per esprimergli quanto è riposto nel segreto del cuore. Preghiera come via maestra verso la santità, che conduce a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione. Insomma, un intenso anno di preghiera, in cui i cuori si aprano a ricevere l’abbondanza della grazia, facendo del “Padre nostro”, l’orazione che Gesù ci ha insegnato, il programma di vita di ogni suo discepolo».

Quest’anno, caratterizzato dall’espressione dei discepoli rivolta a Gesù «Insegnaci a pregare» (Lc 11, 1), è dunque, dedicato alla preparazione spirituale del Giubileo 2025 che avrà come motto “Pellegrini di speranza”. Non è tanto un anno con particolari iniziative, piuttosto un momento privilegiato in cui riscoprire il valore della preghiera; l’esigenza della preghiera quotidiana nella vita cristiana; come pregare, e soprattutto come educare a pregare oggi, nell’epoca della cultura digitale, in modo che la preghiera possa essere efficace e feconda. Un momento intimo che ciascuno vive in una pluriformità di modi, come ha spiegato mons. Fisichella durante la presentazione ufficiale a gennaio: «Dalla preghiera veloce a quella distratta; da quella contemplativa a quella colma di lacrime per il dolore… la preghiera non si lascia intrappolare in uno schema prefissato perché è la relazione personale del credente con Dio stesso all’interno di quel rapporto intimo ed esclusivo che distingue la nostra fede».

A dare il via all’Anno della Preghiera al Santo sarà dall’8 al 9 marzo la "24 ore di preghiera per il Signore" in Scoletta del Santo. La chiesetta dell’Arciconfraternita di S. Antonio rimarrà aperta per la preghiera e l’adorazione eucaristica dai vespri alle ore 19.00 di venerdì e fino ai vespri alle 19.00 di sabato. Giunta alla sua 11° edizione, l’iniziativa quaresimale di preghiera e riconciliazione voluta da Papa Francesco che coinvolge le diocesi di tutto il mondo ha come motto il versetto della Lettera ai Romani: «Camminare in una vita nuova» (Rm 6,4).

 

PER APPROFONDIRE LA PREGHIERA

In occasione di quest’Anno della Preghiera, le Edizioni Messaggero Padova, la casa editrice dei frati della Basilica di Sant’Antonio, ha selezionato una serie di libri e sussidi per scoprire o riscoprire la preghiera, iniziare a pregare o imparare a pregare meglio per accompagnare i devoti in questo anno – Scopri i titoli suggeriti