Un’importante
indagine sui resti mortali del Santo fu iniziata il 6 gennaio
1981, in occasione del 750° anniversario della morte di
sant’Antonio.
Una commissione religiosa e una commissione
tecnico-scientifica, entrambe nominate dalla Santa Sede, curarono
l’apertura della tomba ed esaminarono quanto vi rinvennero.
Rimossa
una lastra laterale di marmo verde, si trovò una grande
cassa di legno d’abete, avvolta in drappi.
Essa
conteneva un’altra cassa più piccola, pure d’abete,
dentro cui in diversi involti, sistemati in tre comparti,
avvolti in drappi preziosi e con scritte indicative, c’erano:
-
lo scheletro, ad eccezione del mento, dell’avambraccio
sinistro e di altre parti minori (da secoli conservate in
reliquiari particolari),
- la tonaca,
- la "massa corporis", cioè
le ceneri.