Quarta video-meditazione: "Beati voi che vi prendete cura dei semplici, perché grande sarà la vostra gioia"

Tredici martedì con sant'Antonio, 4 aprile 2017
A cura di p. Giovanni Palleva, Villaggio sant'Antonio

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Ascoltiamo

«Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste
queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai
rivelate ai piccoli». (Mt 11,25)

Meditiamo

Prendersi cura significa dare valore alla vita delle persone. Nel caso dei disabili o dei minori svantaggiati, si tratta di custodire una perla preziosa: la loro semplicità. In un mondo pieno di furbi e finti sapienti, ci insegnano a mantenere intatto lo spazio interiore, ad essere disponibilità pura, capaci di fronte alla più inaspettata irruzione di Dio nella nostra esistenza di rispondere con un sì, senza preoccuparsi delle conseguenze. Alimentando una gioia che rende la carità più creativa, perché nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare, né così ricco da non aver bisogno di ricevere..

La parola di Papa Francesco

«Il mondo non diventa migliore perché composto soltanto da persone apparentemente “perfette”, per non dire “truccate”, ma quando crescono la solidarietà, l’accettazione reciproca e il rispetto».

Riflettiamo

  • Io coltivo la semplicità o vado in cerca di “cose grandi”? Attraverso quali atteggiamenti o pensieri?
  • Mi impegno per sentirmi più responsabile di tutto e di tutti? Quali gesti quotidiani mi aiutano ad “amare anche quello che non è amabile”?
  • Cosa mi insegnano le persone che il mondo ritiene da scartare (disabili, poveri, malati, ecc.)?

Preghiera a sant'Antonio

Signore, ci impegniamo per amare anche quello che non è amabile, poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c'è insieme a una grande sete d'amore, il volto e il cuore dell'amore… perché crediamo all'amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basta per impegnarci perpetuamente. (Primo Mazzolari)