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Pubblicato il 15 Novembre 2017

Commemorazione del Servo di Dio p. Placido Cortese «Martire della Carità» nel 73° Anniversario della morte

Sabato 18 novembre alle 17.00 al Santo si ricorda il 73° anniversario della morte del frate del Santo e direttore del «Messaggero di sant’Antonio»

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Sabato 18 novembre 2017 alle ore 17.00 la nostra basilica ricorda il 73° anniversario della morte di p. Placido Cortese, frate del Santo e direttore del «Messaggero di sant’Antonio», con una S. Messa presieduta da p. Apollonio Tottoli, OFM Conv, biografo del Servo di Dio di cui è in corso la causa di canonizzazione. La celebrazione religiosa sarà trasmessa anche in diretta streaming web.

Seguirà la preghiera al Memoriale-confessionale di p. Cortese, dal quale il francescano coordinò in segreto le operazioni della cosiddetta “Catena di salvezza” e mise in salvo centinaia di civili, militari ed ebrei perseguitati dalla furia nazifascista.

Nell’occasione sarà ricordata anche la figura di Carla Liliana Martini, scomparsa il 25 settembre scorso, generosa collaboratrice insieme alle sorelle Renata, Teresa e Lidia del nostro Servo di Dio nella “Catena di salvezza” e ultima delle sorelle Martini.

Quest’opera “sovrumana” per salvare molti innocenti è costata la prigionia e l’esperienza drammatica nel lager di Mauthausen alle giovani Teresa e Liliana Martini e ad altre collaboratrici della "Catena di salvezza", mentre p. Cortese venne incarcerato nel bunker della Gestapo a Trieste, brutalmente torturato per alcune settimane e, infine, assassinato con una esecuzione sommaria ai primi giorni del novembre 1944.

Teresa e Liliana Martini scamparono “miracolosamente” alla camera a gas, nella quale erano già entrate convinte di potersi lavare: qualcosa provvidenzialmente non funzionò in quelle “docce di morte”.

La causa di canonizzazione di padre Placido Cortese prosegue il suo iter. Dopo l’approvazione a gennaio scorso della Positio da parte della Consulta Storica della Congregazione delle Cause dei Santi, passerà all’esame dei Consultori Teologi che esprimeranno il loro voto sulle virtù eroiche esercitate dal Servo di Dio. Se tutto andrà bene, la parola passerà al Papa che potrà promulgare il decreto della Congregazione, attribuendo al Servo di Dio Placido Cortese il titolo di Venerabile, come è accaduto in questi giorni per Papa Giovanni Paolo I, Albino Luciani.

E si resta in attesa del miracolo richiesto per la beatificazione. Intanto continuano le testimonianze di affetto da parte di fedeli e pellegrini che si soffermano in preghiera davanti al “Memoriale” di p. Cortese e chiedono con fiducia la sua intercessione per qualche grazia particolare.

Di grande interesse sono due documenti giunti a Padova nelle ultime settimane dal National Archives and Records Administration (NARA), USA. Tra questi una lettera spedita da Lugano e datata giugno 1946 alla Allied Screening Commission (Commissione Alleata di Verifica) in cui si citano due persone “fondamentali” nell'aiutare i soldati alleati a fuggire dall'Italia”: p. Cortese, appunto, e Angelo Lorenzi, professore e politico padovano che – si apprende per la prima volta dalla missiva – collaborò con il nostro confratello.

Un altro significativo documento, arrivato recentemente ai frati del Santo, è un biglietto ritrovato nel fascicolo che raccoglie la documentazione su padre Cortese. Si tratta di un “Report of outside investigation”, nel quale, in poche righe, si conferma che p. Placido salvò prigionieri di guerra (pows) ed ebrei (jews). Sono rari i documenti in cui si accenna al salvataggio di Ebrei: questo è uno!

Per un approfondimento sui documenti storici, leggi il comunicato stampa.

Scarica la locandina della commemorazione.